Greta, a 16 anni il primo singolo e il sogno Beyoncé

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L’aspetto etereo da fatina con i lunghissimi capelli biondi e il sorriso dolce contrasta con la sua voce potente e fuori dal comune. Greta Lamay, 16 anni, da Romano di Lombardia, papà albanese e mamma bergamasca, è già una cantante con la stoffa. E, venerdì, uscirà nei canali digitali il suo primo singolo, «Se potessi», cantato con Stefano Falbo, 30 anni, sempre di Romano, che sarà seguito, la seconda settimana di settembre, da «Angolo di cuore», brano scritto, composto e cantato solo dalla giovane artista, entrambi pubblicati dall’etichetta bresciana Haisha music production.

Sabato inizieranno anche le riprese del video che avrà come set privilegiato la rocca viscontea. «Adoro Céline Dion, Cristina Aguilera e Beyoncé, delle voci italiane preferisco le signore della canzone leggera come Mina e Mia Martini, oltre a Giorgia, Emma e Alessandra Amoroso, quel pop moderno che però è anche tosto a livello vocale», elenca i suoi idoli la ragazza, che nei filmati postati sui social può essere ascoltata mentre spazia con disinvoltura da «Million reasons» di Lady Gaga a «All I ask» di Adele. Studentessa del liceo linguistico, Greta non ha un piano B alternativo alla musica. «Sogno di diventare una cantante famosa, studio inglese, francese e tedesco perché mi consente di capire e interpretare meglio ciò che canto», precisa. La sua gavetta è iniziata nelle feste di paese e partecipando ai concorsi nove anni fa. «La prima volta che è salita su un palco è successo alla “Corrida” di Ghisalba, aveva sette anni, nonostante fosse così piccola eseguì “Un’emozione da poco” con tutti gli acuti alla Anna Oxa, regalando i brividi e conquistando la vittoria — ricorda papà Altin che, insieme alla mamma Nadia, con un passato da corista, ha trasmesso alla figlia la passione per la musica —. Da ragazzo mi divertivo a cantare, tuttora mi accompagno con la chitarra, però io non avevo le sue capacità per emergere».

Greta studia anche pianoforte, imparando e aggiornandosi grazie a corsi e tutorial che trova in rete. Da un paio d’anni è entrata a far parte della compagnia Magico Baule di Grumello del Monte, dalla miscela artistica che va oltre il canto, facendosi notata dal suo direttore, il tenore Marcello Merlini che ha deciso di darle lezioni offrendole una borsa di studio. «Quando l’ha ascoltata ha affermato che è come se Greta fosse al volante di una Ferrari, deve solo imparare a gestirla», riporta orgoglioso il papà. Nel 2015 è arrivato un altro traguardo importante, la vittoria alle selezioni per il concorso «Una voce per Sanremo» che l’ha portata a esibirsi al teatro Ariston. Fino all’anno scorso le porte dei casting per i talent televisivi erano sbarrate per l’età troppo bassa. «Ma ora potrei tentare, sono il mezzo più comune per mettere in luce le proprie qualità. La musica è la mia vita e i miei inediti sono il mio biglietto da visita», conclude.

Baby fenomeno Ha partecipato ai primi concorsi a 9 anni, frequenta il liceo artistico I talent? Sono il mezzo più comune per mettere in luce le proprie qualità. La musica è la mia vita

Greta Lamay

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